Immigrazione, i morti di charlie hebdo e le profezie sull’invasione

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Quanto accaduto stamane a Parigi, dove 12 persone sono state uccise da dei terroristi che urlavano "Allah Akbar", sta scatenando una bufera di polemiche. In attesa che vengano fermati e identificati i criminali che hanno compiuto quel gesto, la discussione si impernia sul nuovo libro di Michel Houellebecq - intitolato "Sottomissione" (qui ne vengono citati 2 antecedenti ma dello stesso tenore) - sull'immigrazione mussulmana, su cosa fare per evitare che ciò accada ancora. Questo articolo, scritto mesi fa, ci pare interessante e premonitore. Ecco il motivo per cui lo riproponiamo. di ARTURO DOILO L'altr'ieri, leggevo questa notizia: “Le navi militari inserite nel dispositivo aeronavale interforze ‘Mare nostrum’ sono impegnate nel soccorso a 17 mezzi da sbarco provenienti dalle coste del nord Africa con a bordo oltre 2500 clandestini, secondo un calcolo ancora provvisorio”. Sabato, ho letto quest'altra notizia: "Sono 2.596 i migranti sbarcati in Calabria dalle navi Sa
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5 COMMENTS

  1. Prendersela con i musulmani però è guardare il dito e non la luna. Chi li fa entrare, chi li protegge, e chi promuove le leggi bavaglio per sopprimere le voci di protesta, e con quali fini?

  2. Nonostante la ormai nota ammissione della Merkel sul fallimento del multiculturalismo – sicuramente una tattica mirata a tranquillizzare la maggioranza tedesca – le politiche immigratorie restano invariate. In questa ottica, le previsioni di Serrazin sembrano fondate: dal momento che i tedeschi con un QI relativamente alto fanno meno figli e pagano la maggior parte delle tasse e gli immigrati dal Terzo mondo con un QI più basso sono più fecondi e più dipendenti agli auiti statali, la futura Germania sarà più stratificata, più povera e meno europea. Ma i poteri forti temono questo tipo di logica antropologica per motivi geopolitici.

  3. http://goo.gl/cJ9lqy

    Thilo Serrazin riuscì a pestare i piedi a una lobby molto più influente rispetto a quella islamica (impotente al livello politico). In particolare i suoi commenti sul QI di vari gruppi etnici, alto nel caso degli ebrei, basso in quello degli immigrati musulmani, suscitarono l’ira dei media e del governo.

    Non credo nella favola dell’ottusità dei governanti. Al contrario, si spacciano per ottusi per nascondere la loro collaborazione nel Piano Kalergi, il rimpiazzo demografico dei popoli europei. La gente comune perdona l’ottusità, non l’alto tradimento.

    • Da includere nella recensione dei libri sociologici importanti è quello di Theodor Kaufman “La Germania deve morire!” (1941) in cui si augura l’eliminazione del popolo tedesco. Profetico anche se prematuro.

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