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Indipendentisti e tanko, la procura dice che sono ancora tutti indagati

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tanko-300x200di REDAZIONE

Ci risiamo. La magistratura ha deciso di rispolverare il fascicolo aperto il 2 aprile del 2014. Ricordate? “Indipendentisti, blitz all’alba: 24 arresti. Sequestrato tanko”. E ancora: “Gli arresti riguardano numerosi veneti che militano tra le file del movimento indipendentista, tra cui l’ex parlamentare e fondatore della Liga Veneta Franco Rocchetta, gli ex Serenissimi Luigi Faccia e Flavio Contin e il leader dei Forconi Lucio Chiavegato”. Lunghi giorni di carcere, finito molto tempo dopo con la loro scarcerazione perché “non sussisteva alcun fatto”. 

Invece, quegli indipendentisti – che per la procura di Brescia sono 50, alcuni di loro furono indagati (come il nostro direttore Gianluca Marchi) ed altri vennero condotti ai domiciliari – sono ancora sotto accusa, perché, secondo gli inquirenti, resta in piedi l’accusa di aver “teanto di sovvertire l’ordine costituito”. Ed evitiamo di fare battute sull’ordine italiano… 

CALMImmediatamente, sui social network, s’è scatenata la rabbia dei veneti, che hanno cominciato col mostrare la loro solidarietà a chi si ritrova nuovamente (e non senza una certa sorpresa) con un’accusa non di poco conto che pende sulla sua testa. La procura lombarda, secondo i quotidiani locali, contesta a 18 indagati di aver dato vita all’associazione “Alleanza” “con il proposito di compimento di atti di violenza quali l’occupazione militare di piazza San Marco a Venezia”. Per l’assalto gli indagati avrebbero avuto l’intenzione di servirsi del tanko (una specie di ruspa inutilizzabile per qualsiasi offesa), costruito su un trattore in un capannone di Casale di Scodosia (Padova). Gli altri 32 indagati sono accusati di partecipazione alla stessa associazione terroristica.

Tutti rischiano il processo, ma avranno modo di presentare memorie difensive per dimostrare la loro estraneità alla vicenda. “Secondo le persone coinvolte l’episodio sarebbe stato ingigantito dagli inquirenti, mentre nella realtà non c’era alcuna velleità eversiva. Di tutt’altro parere le forze dell’ordine, visto che dalle indagini sarebbero emersi anche contatti con la criminalità albanese per l’approvvigionamento di armi leggere. Il blitz in piazza San Marco avrebbe previsto addirittura la presenza di cecchini sul tetto di Palazzo Ducale, per controllare dall’alto la piazza”.

 

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1 COMMENT

  1. Come dicevano Cochi e Renato, eoeuh la Madonaaaa!!!!!!!!!

    Gianluca sai che partecipo attivamente a questi pensieri ‘sovvertitori’, e la gente che ammazzo.

    Che merda di Stato Canaglia, l’Itaglia.

    Mi auguro che i Veneti, CLN, Raixe Venete, con le loro armi di distruzione di massa, ci portino sul serio alla secessione che Salvini coi suoi Marino, (Galli, matrimoni, Cota, mutande verdi, Red Bull, caramelle, preservativi, ticket scontrini, diamanti in Tanzania, per cui peggio di Marino), ci piaglia per il C…..ota. Il Doge di Cantù.

    Che paura………………………………..

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