di ENZO TRENTIN
La questione della partitocrazia e dei suoi discutibili comportamenti ha radici lontane nel tempo. Per esempio, Adriano Olivetti è un ingegnere, un imprenditore, un politico ed uno dei più eminenti federalisti contemporanei. Mentre in Europa imperversa la seconda guerra mondiale Olivetti, che è di origini ebraiche, si rifugia in Svizzera (1942-1945) dove completa la stesura del libro "L'ordine politico delle Comunità" in cui critica i partiti ed il parlamentarismo integrale italiano. Partendo dagli studi di Ferdinand Tönnies, giunge all'idea di “Comunità” come spazio naturale dell'uomo. I termini Comunità e Società indicano, per Olivetti, due modi diversi di concepire le associazioni di individui e generano due differenti tipi di rapporti sociali: “umani” e ”virtuali”.
Così egli supera l'idea della contrapposizione fra Comunità e Società di Tönnies e pone la prima come la nuova misura dell’ordine sociale (politico ed economico), fondata s