Fisco, da aprile addio Privacy! E con Ingroia per ogni ricco un boia

di LEONARDO FACCO

L’Italia – anzi da oggi l’I-tagliola, che suona meglio – è decisamente un paese troppo liberale! Un individuo gode, fiscalmente parlando, di un agio senza eguali: “Spesometro”, “Serpico”, “Studi di settore”, “limitazione del contante”, “Durc”, “registri fornitori-clienti”, “invito alla delazione” sono null’altro che dei palliativi che si oppongono al trasgressore. Col “redditometro”, però, si è iniziato finalmente a ragionare, a far qualche passo in avanti verso la civiltà, dato che l’accertamento effettuato con questo strumento democratico prevede che l’onere della prova sia a carico del contribuente: “Solve et repete” insomma, e i cocci sono del gabellato! Lo ha confermato anche la Corte di Cassazione con sentenza n.18604 del 29/10/2012.

Che sarà mai… bazzecole! Non ci siamo ancora cacchio, c’è troppa libertà in questo fottuta landa pelasgica per i cittadini ladri ed evasori. Fortunatamente, una pezza ce l’ha messa Mario Monti lo scorso anno. Grazie al decreto “Salva I-tagliola” (votato da Pd, Pdl, Udc, Fli e frattaglie parlamentari varie, che reggevano la maggioranza del professore), dal prossimo mese di aprile le banche trasmetteranno all’Anagrafe dei rapporti finanziari i dati che identificheranno i loro clienti. In particolare cosa?

Ecco l’elenco: codice fiscale, numero identificativo del file, record progressivo, codice unico di identificazione del rapporto, saldo iniziale e finale e movimenti dell’anno; dati di bancomat e carte di credito, conti, titoli, deposito a risparmio liberi e vincolati, rapporti fiduciari, gestioni di risparmio collettive e patrimoniali, certificati di deposito e buoni fruttiferi, cassette di sicurezza, derivati, contratti per conto di terzi e operazioni extra contabili. Entro il 10 aprile saranno trasmessi all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai clienti attivi nel 2011, ed entro il 18 luglio quelli dei clienti del 2012, ed entro il 31 marzo quelli relativi ai clienti 2013. E’ il D-Day Equitaliota! Pare che Befera (ma anche Travaglio ho sentito dire) stia godendo in preda ad attacchi di onanismo fiscale, suffragato dal fatto che la illuminatissima Authority ha sentenziato che non esiste alcuna violazione della privacy. Che importa agli aguzzini se persino l’Ocse, un paio di giorni fa, ha affermato che contro l’evasione è necessario abbassare le tasse?

Ma cos’è mai diventata l’I-tagliola, un inferno fiscale forse? Non scherziamo! Per qualcuno continua ad essere il “Bengodi d’Europa”, con file di investitori stranieri pronti a portare le loro ricchezze entro i nostri confini. Non così, però, per l’ultimo dei parvenu apparsi in questa campagna elettorale. Costui afferma che Pulcinella-Land è un paradiso fiscale, dove gli evasori sono un cancro paragonabile alla mafia. Anzi peggio forse. Quindi? Quindi – sostiene il Robespierre palermitano che di cognome fa Ingroia – è necessario che “lo Stato faccia controlli presuntivi incrociando qualche dato e laddove vi sia anche l’ombra di un illecito fiscale ci si deve comportare come con la criminalità organizzata: si sequestrano i beni del presunto evasore e gli si danno sei mesi di tempo per dimostrare che lui è innocente. Se no, tutti i suoi patrimoni finiscono nelle casse dell’erario. Non ci vorrà molto a debellare il debito pubblico”. Se volete ascoltarlo direttamente, cliccate qui. Avrei uno slogan da suggerirgli: “Vota Ingroia, per ogni ricco un boia”!

Finalmente. Parole chiare, ora sì che si ragiona! Se andrà al governo il sinistro magistrato giustizialista delle cause perse”, I-tagliola torna sulla strada giusta. Nietzsche, sul finire dell’Ottocento, scriveva che il socialismo è il fantastico fratello minore del quasi spento dispotismo, di cui vuole raccogliere l’eredità; le sue aspirazioni sono quindi nel senso piú profondo reazionarie. Giacché esso ambisce a una pienezza di potere statale, quale solo qualche volta il dispotismo ha avuta, anzi esso supera di gran lunga ogni forma analoga del passato, perché aspira espressamente all’annientamento dell’individuo: che gli appare come un ingiustificato lusso della natura e che dovrà essere trasformato dal socialismo in un appropriato organo dalla comunità”.

Che c’entra la citazione di un autore tedesco? Vorremo mica fare il gioco della Merkel vero? Viva le masse, viva la rivoluzione civile, viva lo Stato! E il contribuente? Quello Ingoia… amaro! Finché glielo permetteranno…

Print Friendly, PDF & Email
Rubriche ControPotere