di LEONARDO FACCO Eh no… adesso basta! Dopo l’operazione della procura di Brescia del 2 aprile scorso, non solo registriamo 24 persone in galera per non aver commesso alcun fatto dinamitardo e/ terroristico. Ora, abbiamo la persecuzione giudiziaria sine die ed ipso facto per chiunque manifesti in loro difesa. Ieri sera, a Brescia c’è stato un presidio per sostenere Stefano Ferrari, Michele Cattaneo, Corrado Manessi, Roberto Abeni e Angelo Zanardini, rinchiusi in carcere da quasi 10 giorni. I manifestanti accorsi sotto le mura della casa circondariale Cantonmombello lo avevano detto chiaro del perchè fossero lì: “Perchè le idee non si processano”! Invece, che accade? Apprendiamo da Corriere della Sera: “Una scritta che ha fatto finire nei guai cinque persone. Lo striscione è stato appeso davanti al passo carraio del carcere, gli uomini della Digos della questura di Brescia l’hanno subito fatto togliere. Per il contenuto sono scattate le denunce: cinque persone, che sono state identificate dagli investigatori, saranno segnalate all’autorità giudiziaria per vilipendio allo Stato e…















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