IO STO CON ROBERTO BISSOLO, PIUTTOSTO CHE FIRMARE PER LA LINGUA VENETA

di LEONARDO FACCO Se c’è un’istituzione che è figlia di quel processo di scoperta continua che conosciamo come mercato, questa è la lingua. Nonostante la statalizzazione linguistica (imposizione di una lingua ufficiale, di grammatiche ufficiali, di interpretazioni lessicali ufficiali, di uso obbligatorio negli uffici pubblici, ecc.), la lingua è la più difendibile delle conquiste umane, basterebbe parlarla fregandosene delle stupide norme inculcate nei cervelli dei bimbi scolarizzati e nelle teste bacate dei genitori patriottardi. Peraltro, la lingua dovrebbe essere uno strumento di battaglia prioritario per qualsiasi indipendentista serio, uno strumento di lotta e di resistenza al colonialismo, un fregio identitario, una spada da sfoderare ogni volta che è si costretti a varcare la soglia di un palazzo pubblico, dove a gestire pratiche inutili ci sono mandarini di ogni genere. Invece, basta frequentare il Consiglio regionale veneto per sentire parassiti che si definiscono indipendentisti blaterare nella lingua di Dante. In Veneto, inoltre, il problema degli indipendentisti pare essere quello di andare a firmare nei Comuni per…

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