ISTAT DIXIT: UN’ITALIA DI POVERI, VECCHI, E IGNORANTI. INDIPENDENZA!

di PAOLO L. BERNARDINI Un racconto del grande scrittore romantico tedesco Ludwig Tieck – che i semilavorati del sapere economico, i “mezzi keynesiani” pentastellati e trinariciuti dovrebbero leggere, sperando però che non ne facciano un neovangelo della decrescita felice – “Il superfluo della vita”, è davvero calzante per quel che sta accadendo in Italia oggi. Una coppia si vede sottratta dalla vita ogni ricchezza, ma poi perfino ogni sorta di bene, la povertà crea intorno a loro terra bruciata. Metafora dello stato vampiro, dello stato tumore? Può darsi. Ma è una coppia giovane, e allegramente rinuncia ad ogni cosa, perfino il necessario viene con baldanza ritenuto superfluo dai due, che vivono pieni solo del loro amore, magnifico, eterno, unico. Beati loro! La felicità, in fondo, come dice uno dei semilavorati a 5 stelle – ci sarà anche la stella Negroni, “che vuol dire qualità!”?, nei salami, appunto – non solo non è nel PIL, ma il PIL non è neppure indicativo della ricchezza del paese…

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