Fare gli italiani, la mostra patriottica a spese dei contribuenti

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

di GILBERTO ONETO L’aver chiamato la mostra “Fare gli italiani”  aveva già dall’inizio l’aria di essere una facile profezia. Gli italiani li hanno fatti e come! Oggi l’ambaradan ha un bel buco di 3,5 milioni di Euro. Ci si riferisce alla iperpatriottica serie di manifestazioni che si sono tenute a Torino per celebrare i primi (e ultimi, hopefully) centocinquanta anni dell’unità italiana. Ci si sono messi tutti con grande impegno: il Ministero della Cultura, la Provincia e il Comune di Torino e la Regione Piemonte guidata da un italianissimo governatore dal cui taschino spunta solo il lembo verde di un tricolore che gli arriva fino al cuore ed oltre. Tutto un bel campionario di comunisti e di meridionali che sembrano essere diventati i più strenui difensori delle icone patrie. Pubblicazioni in carta patinata, eleganti brochures, eventi, mostre e restauri di edifici: nulla è stato risparmiato per celebrare doverosamente l’evento nella città che ha avuto la gloria di essere la culla del Risorgimento. Un privilegio pagato…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche Gilberto Oneto L'Editoriale