J.R.R.TOLKIEN STAVA DALLA PARTE DEI SEMPRE SCONFITTI, MA MAI VINTI

di CHARLIE PAPINI John Ronald Reuel Tolkien è sempre stato tirato per la giacchetta, da sinistra a destra. Eppure, l’autore del “Signore degli Anelli”, non ha mai concesso il suo endorsment ad alcuno, anzi non ha mai palesato le sue preferenze politiche per alcun partito. Lo stesso Tolkien si oppose ad interpretazioni del genere della sua più grande opera, ma da cattolico dichiarato ebbe a dire che “solo l’Angelo custode di ognuno di noi, oppure Dio stesso, è in grado di svelare la vera relazione che c’è tra i fatti personali e le opere di un autore”. Ciononostante, i fascisti italiani – ad esempio – si sono inventati i “campi hobbit” per i loro militanti, sbandierando una fantomatica appartenenza dell’autore inglese a chissà quale ideologia destrorsa. Il mondo in cui Tolkien scrisse “Il Signore degli anelli” era quello dell’ascesa dei totalitarismi certo, quello della Guerra fredda, quello diviso in due tra comunismo da un lato e nazismo dall’altro. Per chi ha  letto “La realtà in trasparenza – Lettere”, di…

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