JOHNSON IN VISITA IN SCOZIA: PROMETTE SOLDI, MA LÀ PENSANO ALLA SECESSIONE

di MARIETTO CERNEAZ Boris Jhonson è il nuovo premier inglese ed ha già annunciato che molto presto visiterà la Scozia, spina nel fianco dell’unitarismo britannico. Difficilmente riceverà un’accoglienza calorosa, con la leader del Partito nazionalista scozzese (Snp), Nicola Sturgeon, che ha già fatto sapere di stare considerando un secondo referendum per la secessione (in autunno?). Poco prima dell’incontro, Sturgeon è tornata a chiedere al nuovo premier di non condurre la Scozia “al disastro” con una Brexit senza accordo. Come ha sottolineato il deputato Ian Blackford in un discorso alla Camera dei deputati, Johnson “non è stato nominato dalla Camera, non dal popolo, ma dai Tory”. Puntando il dito contro “un processo non democratico”, il deputato scozzese ha ricordato che “la Scozia non ha votato per la Brexit, non abbiamo votato per un no deal, e certamente non abbiamo votato per questo primo ministro”. E rivolgendosi al premier, lo ha esortato fare “una cosa onorevole: indica le elezioni e lasci che il popolo scozzese dica la…

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