La tobin tax è sbagliata anche in teoria

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di MATTEO CORSINI In una domenica di luglio in cui suppongo si faccia fatica a riempire le pagine di un giornale, Morya Longo scrive sul Sole 24 Ore un articolo dedicato alla probabile morte prima ancora di vedere la luce della cosiddetta Tobin Tax europea. Una tassa ripudiata perfino dall’ideatore, James Tobin, che chiunque abbia un minimo di dimestichezza con i mercati finanziari sa essere controproducente per chi la adotta. All’indomani della crisi, a livello europeo venne ripescata l’idea di “tagliare le unghie alla speculazione”, un proclama di cui politici ignoranti e/o in malafede si riempiono la bocca per ottenere facili applausi da elettori ancor più ignoranti di loro. Dato che non tutti gli Stati erano d’accordo, si pensò a un processo di collaborazione rafforzata. La Francia e l’Italia decisero di fare da apripista, introducendone una forma già nel 2012 e 2013, rispettivamente. Come era stato facilmente previsto, il gettito fu modesto, ben sotto le
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