LA VIRTÙ DEL SOCIALISMO? L’UGUALE CONDIVISONE DELLA MISERIA

di CHRISTOPH BLOCHER* “La comunicazione è il libero mercato”. Adesso forse penserete: “Non lo sapevo proprio”. Nessun problema, non importa che ricordiate o meno la frase, l’importante è che abbiate fatto vostra la filosofia che essa rappresenta. Vi sembra ovvio che la comunicazione – e quindi il vostro mestiere – possano esistere soltanto in un’economia di libero mercato? È comprensibile: senza un’economia di libero mercato non possono infatti esservi né comunicazione, né pubblicità, né marketing. Ma allora perché tutti noi parliamo sempre di libero mercato? Un’economia di mercato è per definizione un’economia libera da interventi statali. Così come il latte è bianco e il carbone nero, l’economia di mercato è per definizione libera. Un’economia di mercato regolata non merita di essere chiamata economia di mercato. Prendiamo il suo contrario, l’economia pianificata. A nessuno verrebbe in mente di parlare di economia pianificata statale, perché l’economia pianificata è di per sé sempre statale, altrimenti non sarebbe pianificata ma libera. Insomma, o il mercato è libero o non…

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