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Lancet: l’efficacia del “vaccino” Pfizer è dello 0,46%

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di REDAZIONE

La narrativa vi ha raccontato una mezza verità, ovvero che il vaccino (farmaco sperimentale) della Pfizer-BionTech ha una riduzione del rischio di prendere il Covid pari al 95%, quello di Moderna del 94%, Astra Zeneca e Johnson&Johnson del 67%.

Ma questo è l’indice RRR (Riduzione del Rischio Relativo). Ciò che, invece, conta è l’Indice ARR (Riduzione del Rischio Assoluto), ovvero quello che realmente incide, che varia tra le popolazioni e il tempo.

Sfortunatamente, il confronto dei vaccini sulla base dei dati degli studi (ad interim) attualmente disponibili è reso ancora più difficile da protocolli di studio disparati, inclusi gli endpoint primari (come quello che è considerato un caso COVID-19 e quando viene valutato), i tipi di placebo , popolazioni di studio, rischi di fondo di COVID-19 durante lo studio, durata dell’esposizione e diverse definizioni di popolazioni per analisi sia all’interno che tra gli studi, nonché definizioni di endpoint e metodi statistici per l’efficacia.

È importante sottolineare che ci rimane la domanda senza risposta se un vaccino con una data efficacia nella popolazione in studio avrà la stessa efficacia in un’altra popolazione con diversi livelli di rischio di fondo di COVID-19. Questa non è una domanda banale perché l’intensità di trasmissione varia da paese a paese, influenzato da fattori quali interventi di sanità pubblica e varianti di virus. L’unica indicazione riportata sull’efficacia del vaccino è la campagna di vaccinazione di massa israeliana che utilizza il prodotto Pfizer – BioNTech. Sebbene il design e la metodologia siano radicalmente diversi dallo studio randomizzato, Dagan e colleghi, riportare un RRR del 94%, che è essenzialmente lo stesso dell’RRR dello studio di fase 3 (95%) ma con un ARR dello 0,46%, che si traduce in un NNV (Numero Necessario per Vaccinare) di 217 (quando l’ARR era dello 0,84%) e il NNV era 119 nello studio di fase 3). Ciò significa che in un contesto di vita reale, potrebbe essere necessario vaccinare 1,8 volte più soggetti per prevenire un caso in più di COVID-19 rispetto a quanto previsto nello studio clinico corrispondente.

E tutto questo senza contare che rimane la possibilità di contagiare, essere contagiati e di avere effetti collaterali avversi. Alla faccia dell’efficacia vaccinale. Ora, si comprende perché hanno messo in campo un generale dell’esercito.

QUI LO STUDIO DI LANCET

QUI IL PROFESSOR FRAJESE AL SENATO

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20 COMMENTS

  1. Non sapevo che “il noto virologo” si fosse espresso in maniera così disinvolta sulla Costituzione. Sarà anche vero che i virus se ne infischiano delle costituzioni e delle leggi. Noi forse dovremmo essere un po’ più evoluti di un virus per evitare di infischiarcene. se basta un virus per non tenerne più conto, tanto vale abolirle perché i virus esisteranno sempre. In nome dell’emergenza ce ne siamo infischiati della costituzione di Weimar. La vita è costellata di emergenze (quella attuale neanche lo è autenticamente), perché diamine pensare alla libertà se le emergenze se ne infischiano della libertà? Evidentemente i fautori di queste tesi hanno lo stesso cervello di un virus. Vista la posizione politica ufficiale del “noto”, verrebbe da chiedersi se l’idea sia condivisa dall’intera formazione denominata “Italia Viva”. Viva di cosa? Senza libertà non c’è vita ma i cialtroni non possono capirlo.

  2. Sono d’accordo con Leonardo. I vaccini contro il virus Sars-Cov2 non ci salveranno. Sono stati sdoganati come necessari per contenere la pandemia.
    Non ci erano riusciti con l’Aids ed ecco che ci riprovano. E questa volta grazie alla comunicazione a tappeto per diffondere la paura fra le persone : ci sono riusciti.
    Non mi vaccino perché non mi serve un vaccino che non mi garantisce che non mi ammalo, non mi serve un vaccino che non è stato sperimentato se non ora in campo, non voglio fare la cavia, non voglio essere obbligata a farlo, non voglio obblighi verso i miei figli minorenni.
    Perché non fare il vaccino? Basta guardare i numeri in calo nel nostro Paese quelli ufficiali del Ministero della Salute. Basta tenere conto del fatto che siamo oltre metà maggio e l’anno scorso di questi tempi la situazione era migliorata e simile ad ora, infatti, le prine aperture risalgono alla metà di maggio 2020. Chi non si ricorda la prima uscita dal comune all’interno della stessa regione… Io si, abito in Lombardia. Ah, ma c’è una cosa importantissima da ricordare: l’anno scorso c’è stata la riapertura senza che ci fossero i vaccini pronti. Come abbiamo fatto ad accettare il rischio di uscire di casa, andare al ristorante, in spiaggia senza mascherina, divevamo morire tutti… O No??? No, infatti. Molte persone sono morte perché non sono state curate in modo efficace dall’inizio non perché mancava il vaccino.
    Inoltre, le varianti dei virus di tipo influenzale esistono da sempre ed esisteranno sempre e le epidemie arrivano e dopo un certo tempo se ne vanno perché noi impariamo a viverci assieme. Il nostro sistema immunitario impara e si prepara. Le cellule della memoria del nostro sistema immunitario esistono e sono quelle che scendono in campo ogni volta che un virus già noto si ripropone.
    Come abbiamo fatto a sopravvivere ad una epidemia come la Spagnola in tempi in cui la medicina non conosceva gli antibiotici, gli antinfiammatori e gli strumenti medici che abbiamo ora a disposizione?
    È del nostro sistema immunitario che dobbiamo prenderci cura, del nostro corpo rafforzandolo non indebolendolo facendoci iniettare un “vaccino” di cui si sa ben poco.
    Aggiungo, la campagna vaccinale messa in atto non ha tenuto conto delle tempistiche per la sua attuazione e ci si ritrova oggi a prenotare un vaccino la cui prima inoculazione sarà all’inizio di giugno e la seconda tra il 10 e il 30 agosto se sarà con Pfizer. Sottolineo che il Ministero della Salute ha spostato la seconda dose per Pfizer a 42 giorni adducendo che non bastano le dosi… E Pfizer continua a dichiarare che è meglio rispettare i 21 giorni…Anche per queste cose non vi sentite presi in giro??? Praticamente l’estate a casa ad aspettare la seconda dose. Addio per i provax Covid le certezze sulla libertà di viaggiare e sulla “necessità” di vedere in vigore il greenpass. Spero non entrerà mai in vigore o se lo sarà vengano abbassati i costi dei tamponi che serviranno a dire sei positivo stai a casa in quarantena sei negativo viaggi. Anche qui cibsarebbe da aprire il capirolo affidabilita dei vari test
    sulla positività.
    Un’ultima nota importantissima, sembra proprio che la tendenza sarà a somministrare dosi di vaccino a ripetizione per avere una “fantomatica” copertura contro il virus perenne… Non funziona così. I meccanismi biologici sono tutti finemente regolati, per semplificare sono di tipo acceso /spento. La risposta si attiva alla necessità poi si spegne. Succede con gli ormoni dall’adrenalina, al cortisolo all’insulina per citarne alcuni. Sono prodotti nella quantità necessaria e quando serve. Tutti conoscono i danni dalla mancanza di produzione di ormoni o dal sovradosaggio.
    Lo stesso vale per il sistema immunitario: solecitarlo alla risposta ad una malattia quando la malattia non c’è e in modo continuo è certamente dannoso.
    La campagna vaccinale per un virus influenzale che comincia in primavera non ha senso.
    I discorsi sul dosaggio delle immunoglobuline per tenerne alto il livello non ha senso.
    Un segnale biologico sempre acceso fa danno. In primis causa tumori la cosa più facile che succede. Meditate gente meditate!
    Infine, i vaccinati dovrebbero davvero essere i più tranquilli di tutti cosa importa a loro che sono a posto di noi pochi che non ci vacciniamo?? Ma davvero siamo così pochi??? Loro non correranno il rischio di non trovare posto in terapia intensiva tanto non si ammaleranno!
    La libertà di pensiero e di agire non dovrebbe essere mai messa in discussione. Non mi voglio vaccinare mi prendo le mie responsabilità. Certo se mi ammalassi la prima cosa che farei appeba guarita sarebbe donare il siero iperimmune. Dono già il sangue intero e passerei al siero per aiutare chi ha bisogno.
    E la scoperta che chi si vaccina non può donare il siero già mi insospettisce… Non ho capito cosa non va nel siero dei vaccinati. Meditate gente meditate!

  3. Il generale serve ha farti credere che “loro vogliono te”.
    Un vaccino per un virus non funziona,non ha mai funzionato e non funzionerà mai, perché il virus muta, perché è elusivo e perché è più furbo di noi.
    Semmai contano gli antiretrovirali,che sono tutta un’altra cosa.
    Quando Mr. Burioni dice che il Covid se ne frega della costituzione, evidenzia il suo modo dittatoriale di pensare.
    Gli ospedali sono pieni? Li avete visti voi dentro nell’ultimo anno? Sono più blindati di un caveau!
    Io da cavia non sono disponibile.
    Non so voi, ognuno faccia quello che meglio crede nel rispetto dei principi democratici di questo paese,casomai l’Italia fosse ancora un paese libero e democratico.
    Io sono per la prevenzione,per uno stile di vita sano e per un uso molto limitato dei farmaci.
    Io sono per la libertà di scelta.

  4. Viva i no vax. Viva chi ragiona con la propria testa. Viva la libertà. Mangiate meno merda e i coronavirus non sapranno nemmeno che esistete. E , voi che vivete come cavie, vi ricordo che il buon Dio vi ha fornito di sistema immunitario. Non rompete le palle a chi ama la vita e a chi non ha paura di respirare!!! Cibo vegetale, sole, buon umore, TV spenta e cervelli accesi, altro che vaccini creatori di varianti!!

  5. Sono sempre più convinto che tutti quelli che commentano in maniera allietata al sistema sono dei propri e veri BOT. Usano sempre le stesse parole (tipo, no-VAX, negazionisti, ecc.), commentano in maniera randomica e fomentato argomentazioni inutili quando sanno di avere torto marcio.
    Il classico BOT insomma, spara commenti a cervello spento, che esegue solamente un algoritmo scritto da qualcun altro.

  6. Fermo restando che son convinto che nessuno possa obbligare alcuno a inniettarsi qualcosa, anche se io sono un convinto vaccinista, e che chiaramente sto virus si puo’ combattere con molte medicine generiche, il testo dell’articolo non mi sembra che dica che “cio’ che invece conta e’ l’ARR”, ma solo che si debba tenere in conto anche l’ARR, e che cio’ non vienga fatto perche’ i numeri non sono da notizia.
    D’altro canto, il valore basso dell’ARR ha poca rilevanza poiche’ e’ solo una consegueza matematica di come e’ definito. Dipende ad esempio dalla finestra temporale dello studio, e.g. se guardiamo la prevenzione di un mese, sara’ basso, ma se guardiamo la prevenzione in 10 anni, sarra molto piu’ alto. fondamentalmente e’ come l’indice di mortalita R usato per dirci che saremmo morti tutti quando all’inizio era del 18%, e che poi, da quando si son fatti test a tappeto, e’ scemato soto l’influenza.
    Trovo anche poco costruttive reazioni brutali contro chi non la pensa uguale, e una mancata occasione per “convincere”. Considera che stiamo leggendo il Miglio Verde, cosi’ lobotomizzati non dovremo esserlo.

    “Vaccine efficacy is generally reported as a relative risk reduction (RRR). It uses the relative risk (RR)—ie, the ratio of attack rates with and without a vaccine—which is expressed as 1–RR. Ranking by reported efficacy gives relative risk reductions of 95% for the Pfizer–BioNTech, 94% for the Moderna–NIH, 90% for the Gamaleya, 67% for the J&J, and 67% for the AstraZeneca–Oxford vaccines. However, RRR should be seen against the background risk of being infected and becoming ill with COVID-19, which varies between populations and over time. Although the RRR considers only participants who could benefit from the vaccine, the absolute risk reduction (ARR), which is the difference between attack rates with and without a vaccine, considers the whole population. ARRs tend to be ignored because they give a much less impressive effect size than RRRs: 1·3% for the AstraZeneca–Oxford, 1·2% for the Moderna–NIH, 1·2% for the J&J, 0·93% for the Gamaleya, and 0·84% for the Pfizer–BioNTech vaccines.”

    • La questione vaccinazione deve essere sempre considerata all’interno della valutazione rapporto rischio beneficio. Basta dire quindi, essendo l’efficacia temporale del vaccino indefinita, ma al momento possiamo affermare che è di soli pochi mesi, che la valutazione rischi benefici debba essere fatta in questo arco temporale e di conseguenza anche la definizione matematica di ARR rimane inquadrata nello stesso periodo. Inoltre, volessimo approfondire ulteriormente, quale unità di misura temporale ha senso prendere per valutare la probabilità assoluta di contrarre il covid ( che poi è amche diversa dal morirci)? perché si potrebbe utilizzare i mesi oppure i giorni oppure gli anni oppure i secondi…. Ecc ecc…

  7. Io mi vaccino e molto probabilmente non contagio, tu non ti vaccini e molto probabilmente contagi INOLTRE non vaccinandosi le terapie intensive e gli ospedali saranno sempre saturi e non ritorneremo più alle nostre vite non è difficile da capire, ben venga la medicina, il progresso e i nazionalsocialisti, ma di che stiamo parlando!!! Ah dimenticavo: adesso che mi hanno impiantato il 5G non dimentico piu le password: buon lockdown!!!!

    • “MOlto probabilmente non contagi”, UN BEATO CAZZO!!! Lo dicono le stesse case produttrici del vaccino, lo dice Pregliasco, lo dice Ricciardi che contagiate e peggio di chiunque sano, tipo me! SE non ritornerete più alle vostre vite è perchè anziché un cervello, avete una spugna e zero mente critica, siete incapaci di leggere i numeri della pseudo-pandemia, siete incapaci di informarvi oltre un TG. Se siete stati riprogrammati e volete vivere come cavie ipocondriache, siete liberi di farlo, ma non di costringere gli altri a fare una vita di merda come la vostra.
      Peraltro, manco potete donare il sangue voi cavie sperimentali per un vaccino anti-influenzale inutile!!! ahahhahaha, siete peggio dei tossici!

      • Sostenere che “non vaccinandoci le terapie intensive e gli ospedali saranno sempre saturi” è un’idiozia manifesta che viene smentita dalle statistiche. Le saturazioni sono avvenute solo in zone circoscritte, dove avevano tagliato i posti letto e dove hanno curato con gli antipiretici invece degli antiinfiammatori. Quando poi con italiano approssimato e scadente punteggiatura si afferma che “non ritorneremo più alle nostre vite”, si è rei confessi: è la minaccia del “se non ti vaccini non avrai più alcun diritto”. Quando con altezzosità causata da complesso di superiorità si scrive “non è difficile da capire” si ammette involontariamente che non si è in grado di capire una cosa molto più semplice: che senza difesa dei diritti non ci si può spacciare come fautori del progresso. Così come non si è in grado di comprendere che la medicina autentica, intesa come scienza di ricerca e non come mera pratica farmacologica, è il contrario della superstizione che illude sulla presunta efficacia magica di un qualsiasi antidoto. L’espressione “se non ti vaccini, contagi” è altrettanto idiota. Chi vuole vaccinarsi, se ritiene che tale pratica lo immunizzi non dovrebbe avere nulla da temere dal non vaccinato. Se teme, vuol dire che non è convinto dell’immunizzazione della dose assunta e cade quindi in un’ulteriore contraddizione. Del resto, quando si dice “ben vengano i nazionalsocialisti” ci si qualifica in pieno. Se poi ci si firma come il romano pontefice, a meno che non sia il vero cognome dello “scrittore”, ecco che salta all’occhio l’evidenza dello scarso amore per il progresso autentico. All’adoratore del vaccino d’oro, che siede abusivamente sulla cattedra di Pietro, non dovranno essere offerti sconti il giorno dell’eventuale seconda Norimberga. Anche se per il precedente dell’undici febbraio del 1929, ci sovviene che nella Norimberga prima maniera gli sconti ci sono purtroppo stati.

    • Il mio sincero augurio è che lei si vaccini e torni alla sua vita spensierata. Il problema è che, se la cosa riguardasse solo lei e la stragrande maggioranza che mi guardo dal chiamare covidioti, nulla quaestio. Il problema è che tale posizione va ad inficiare la mia che è esattamente all’opposto. Mi guardo bene anche dal tentare di vincere un dibattito a suon di virologi per convincerla. Il mio desiderio – che è anche lotta contro questa farsa – è vedere il desiderio dei vaccinandi soddisfatto prima possibile. Quanto poi a chi contagia l’altro, nè lei ne io abbiamo certezze: solo ipotesi. Ps.: il NHS inglese ha comunicato (vedere comunicato 31 marzo) che in UK i 2/3 dei nuovi ricoverati per coronavirus sono soggetti vaccinati con due shots. Auguri

    • Eppure non impongono a nessuno di non vaccinarsi, a differenza dei nazionalsocialisti che oggi impongono un farmaco sperimentale a tutti.

    • Se è bastata un’ influenza rinominata per fare questo effetto, ti conviene murarti in casa senza rompere gli zebedei a chi ancora ha processi cognitivi piu alti di te che sei a livello di un roditore. Quindi, non scassare e continua a vedere TG e seguire chi ti infarcisce di paura che, a quanto vedo, per quelli come te è diventata una droga e ne desiderate sempre di più. P.S. Per i “vaccinati” (che poi tutto è meno che un vaccino) sarà una selezione naturale 😉

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