LE ILLUSIONI TRUFFALDINE DELLA CASTA E LO STATO FILANTROPICO

di CRISTIAN MERLO Quella del primato della politica, da intendersi quale strumento insostituibile per intercettare i bisogni e i desideri della gente, e quella dell’infallibilità delle sue attribuzioni miracolistiche, in ordine alla elaborazione di soluzioni per far fronte a quei bisogni e a quei desideri, sono “superstizioni” fortissimamente radicate nell’immaginario collettivo. I governati, nonostante tutto, continuano a riporre incondizionata fiducia nella efficacia di un approccio psicologico che li porta a credere che tutte le problematiche che punteggiano la nostra esistenza – siano esse di carattere economico, giuridico, sociale – possano essere felicemente risolte solo se si investono dei necessari poteri coloro che sanno e possono: i governanti del ceto politico e burocratico. Il primato della politica è l’assioma fondamentale su cui la casta si regge: senza di esso la giustificazione degli assurdi privilegi ad essa concessi non si può nemmeno tentare. Se la politica ha il primato – ovvero la supremazia sulla società civile ed economica e sugli individui – allora i privilegi sono giustificati…

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