Pugno di ferro in guanto di velluto: Milei rilancia il dialogo con “Il Patto del 25 Maggio”

Da leggere

di ARTURO DOILO Venerdì sera, alle 21.00, il presidente Javier Milei s'è presentato puntuale, davanti all'Assemblea legislativa, per tenere il suo discorso inaugurale, come da protocollo. Ma si sa, quando ad esternare è lui, nulla di quanto afferma è ascrivibile tra le banalità della politica. Dopo aver snocciolato - con dati, nomi e cognomi dei responsabili - la catastrofe economica economica lasciatagli in eredità dall'ultimo governo e dopo aver ribadito i risultati ottenuti nei primi tre mesi del suo mandato, il primo mandatario argentino ha ribadito che il suo programma di riforme per rilanciare il paese nell'olimpo dei paesi liberi e benestanti non è negoziabile. Ha chiarito che non porta rancore verso chi gli vuole male, ma se l'unica opzione di cui dispone l'opposizione tutta è quella di fargli la guerra, beh... che guerra sia: "Useremo tutti gli strumenti disponibili per continuare a riformare e liberalizzare il paese", ha detto. Ciononostante, verso la chiusur
Iscriviti o accedi per continuare a leggere il resto dell'articolo.

Correlati

2 COMMENTS

Comments are closed.

Articoli recenti