Le pseudo-democrazie sono quelle che si aspettano sempre un “Capo”

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di PAOLO BONACCHI Da tante parti, ma specialmente dall’ultimo dei nati contro il regime dei partiti, sale forte la voce di richiesta di un CAPO. Ma chi e è vermente un CAPO nell’immaginario collettivo e per quali ragioni viene cercato dalla gente? Ho così trattato l’argomento su: “Le radici naturali dell’ordine sociale e l’elica immortale”, il mio ultimo libro. “Davanti alla politica i cittadini sono generalmente predisposti alla sottomissione e manifestano tendenze regressive del comportamento personale assumendo caratteristiche di irrazionalità, di impulsività e di abbandono della volontà cosciente. Riguardo al vero ed al falso non hanno mai dubbi; la segreta consapevolezza della forza collettiva della massa alla quale sanno di appartenere, li spinge a credere ciecamente all’autorità di un “capo” come strumento sicuro per risolvere rapidamente tutti i loro problemi. Il cittadino-massa non ha mai sete di verità ma di semplicità, di grande chiarezza, e anche di illusioni. Per atavico istinto di difesa tende a identificarsi in un gruppo (il partito, il sindacato, la massoneria, l’etnia,…

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