LEGA: SALVINI CONFERMATO FINO AL 2016. IL CENTRODESTRA? NON ESISTE PIU’

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di REDAZIONE

SALVINI OGGIPADOVA – “Oggi lanciamo una rivoluzione fiscale che in ottobre spero porti in piazza milioni di italiani: proporremo un’aliquota fiscale secca al 20% uguale per tutti, dal nord al sud, per ricchi e poveri”. Così parla il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini, che spiega La nostra scommessa è quella di far pagare di meno a chi oggi paga troppo e di costringere a pagare chi oggi non lo fa”. Ma gli argomenti del segretario non si fermano al fisco. Salvini parla di primarie, stato attuale del centrodestra, primarie per il leader, e degli ultimi sviluppi in ambito giudiziario e politico per Berlusconi. Senza dimenticare un paio di stoccate a Renzi.

Gli obbiettivi del Carroccio.
 “Partiamo dal tema del lavoro, alla riforma Fornero, abbiamo raccolto le firme per cancellarla”, dice Salvini al suo arrivo al congresso, “Dagli artigiani, dall’abolizione degli studi di settore che sono una vergogna”. “Oggi il centrodestra non esiste, è solo un categoria dello spirito – aggiunge – così come non esiste il centrosinistra, esiste solo il renzismo, che vuole radere al suolo tutto quello che c’era prima e ha i mezzi mediatici e giudiziari per farlo. Se sei accondiscendente una pacca sulla spalla e ti assolvono. Poi c’è un centrodestra in ordine sparso un pò qui un pò là, un pò al governo, un pò a favore dell’immigrazione, un pò per le coppie gay, un pò con la Merkel. E poi c’è la Lega”. Su Berlusconi, Salvini dice: “Mi fa piacere,umanamente e politicamente, per lui. Mi spiace che gli italiani abbiano sbattuto via milioni di euro per indagini inesistenti e bocciate da altri giudici. Mi viene il dubbio che se fai il bravo con chi di dovere, finisci bene, se fai il cattivo, finisci male. E noi siamo nati per fare i cattivi”.

“Alternativi al renzismo”. “Oggi proponiamo un’alternativa al renzismo, che è una deriva pericolosa, statalista, che sta cercando di annullare tutto quel che rimane dell’identità, del commercio, del territorio, della democrazia. Proporremo non ai partiti, ma ai padani e agli italiani una visione diversa, coraggiosa, rivoluzionaria, scommettendo sui cittadini, sugli imprenditori, su chi produce e crea ricchezza, facendo loro pagare la metà delle tasse che pagano oggi”. E conclude: “Per il momento andiamo soli, perchè siamo l’unica alternativa seria al renzismo. Se qualcun altro ci farà compagnia sono solo contento”.

Centrodestra e centrosinistra finiti. “Non esistono più né il centrodestra, né il centrosinistra. Esiste chi difende il territorio rispetto agli avvoltoi. E proprio al territorio noi ci rivolgiamo, non ad Alfano, a Berlusconi, a Casini e alla Meloni. Primarie? Se manca il progetto non mi interessano i nomi”, ha aggiunto Salvini.

Segretario fino al 2016.  Matteo Salvini sarà segretario federale della Lega Nord fino al 15 dicembre del 2016. Così ha deciso il Congresso federale, che ha votato l’estensione del suo mandato.  In mancanza di proroga, il mandato di Salvini – eletto dal Congresso dopo una consultazione ‘stile primarie’ tra i militanti – sarebbe scaduto nell’estate 2015 dopo solo un anno e mezzo, anziché tre, in quanto l’europarlamentare milanese era subentrato a Roberto Maroni che aveva deciso di lasciare in anticipo la carica di segretario.

Nuovo Statuto
. Oltre alla proroga del mandato di Matteo Salvini fino a fine 2016, il Congresso federale della Lega Nord ha approvato, sempre per alzata di mano, il nuovo Statuto federale che accoglie le modifiche necessarie per poter accedere ai finanziamenti ai partiti in base alle nuove normative. Nessuna modifica all’articolo uno del testo in cui si definisce “l’indipendenza della Padania” come “finalità” del movimento. Chi non condivide l’articolo uno, ha scandito il responsabile organizzativo, Roberto Calderoli, “se ne può andare”. Tra le modifiche introdotte l’inserimento della parità della rappresentanza di genere e delle minoranze interne negli organi statutari.

Fischi per Tosi. Flavio Tosi è stato accolto da qualche fischio all’inizio del suo intervento. Contestazioni coperte però da applausi subito dopo, quando il segretario della Liga veneta ha chiarito di essere “sempre stato leale” sulla candidatura di Matteo Salvini alla segreteria federale. “La Lega, grazie a Matteo Salvini è tornata al 6%”, ha riconosciuto Tosi, io ritengo però che “debba tornare al 12% conquistando anche i voti di chi non ci ha votato”. “Non bisogna essere soldatini e dire sempre ‘Ah’ con la bocca aperta”, ha sostenuto rivendicando le divergenze di posizione sull’euro rispetto a Salvini. Poi ha aggiunto: “L’unità interna va predicata e praticata: non si può chiederla da questo palco e poi comportarsi diversamente nelle sezioni”.

FONTE: WWW.REPUBBLICA.IT

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