di GILBERTO ONETO Mimmo Liberato era uno dei militanti “storici” della Lega della Provincia di Novara. È morto dopo una dolorosa e lunga malattia: al suo funerale, nella chiesa di Paruzzaro, c’era tanta gente a salutarlo. C’era anche il sindaco, tale geometra Mauro Julita (nella foto), eletto in una lista civica costruita attorno alla Lega Nord, che non ha trovato di meglio che presentarsi in chiesa con la bandoliera giacobina e massonica appesa a tracolla. Costui bene conosceva i sentimenti e le opinioni del defunto (che era stato consigliere comunale, oltre che suo compagno di partito) e la sua scarsissima simpatia per i cromatismi di regime. Tutto ciò nonostante il sindaco, militante di un movimento che vuole il distacco dall’Italia, si è presentato in chiesa al funerale di un altro militante infiocchettato di tricolore: nessun rispetto per il morto, per la sua gente, per le idee che dice di professare. Nessun rispetto, nessuna coerenza, nessuna dignità, nessuna qualità umana. Lo stesso giorno Ruggeri ha scritto…















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