di GERARDO COCO
Le catastrofi non sono eventi ma processi. Si sviluppano nel corso di giorni, anni, decenni. Pensiamo a un terremoto. Placche tettoniche collidono e scorrono lentamente l'una sull'altra accumulando nel tempo forze geologiche immani. Nessuno si accorge della catastrofe in corso sino al momento in cui un evento, il terremoto appunto, le rilascia in pochi istanti. Purtroppo, tempo e luogo preciso di questo evento sono imprevedibili. Se, per assurdo, lo si potesse bloccare, il terremoto accumulerebbe ancora più energia e, come una molla compressa, al momento del rilascio, provocherebbe danni maggiori.
A differenza del terremoto le catastrofi finanziarie si possono bloccare ma non le tensioni che accumulano e che a un certo momento, sempre imprevedibile, vengono rilasciate. Per questo motivo ogni nuova crisi è più violenta delle precedenti.
Si è continuamente affermato che la Banca Centrale Europea abbia salvato l’euro, ma non è affatto vero. Tutto quello che
Grazie Gerardo, un bell’articolo.
Dove esploderà la crisi finale, la distruzione dei questa Unione Sovietica Europea con la sua valuta?
Per ora stiamo galleggiando sopra una follia.
Penso in assoluto il piu bel articolo che ho letto di Gerardo Coco .
Si tratta di una analisi precisa e inconfutabile, ma tanto è veritiera,giusta, inoppugnabile e rigorosa che nessuno dei nostri politicanti ne prenderà atto e arriveremo al terremoto finale senza nessuna preparazione ne alcuna cautela; buon divertimento a tutti.
I tassi bassissimi o negativi dei titoli di stato dei vari paesi europei conferma , ove ce ne fosse bisogno, la mano pesante della Bce nell’acquisto.
Conferma anche che quando la Bce ridurrà o cesserà tali compere i detti titoli avranno rendimenti più elevati ma valore minore.
Le aste avranno problemi, il timore si materializzerà e inizieranno i saldi di fine trappolone.
Con buona pace dei bilanci di coloro che li possiedono.
Famiglie e istituti finanziari.
Sempre eccellente il Prof. Coco.