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L’inflazione è un fenomeno politico, è morfina monetaria

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di GERARDO COCO* Milton Friedman ha scritto: «L’inflazione è sempre e dovunque un fenomeno monetario» (A Monetary History of the United States 1867–1960). Invece va affermato: l’inflazione è sempre e dovunque un fenomeno politico. L’aggregato monetario è infatti regolato dal «consorzio» istituti di emissione/governi senza il quale non ci sarebbe inflazione. L’inflazione è il risultato dell’eccesso di offerta di moneta sulla domanda. Se l’offerta supera la domanda, il prezzo della moneta, cioè il suo potere d’acquisto, cala. Non esiste inflazione da domanda o da costi. Dato un aggregato monetario, se il costo di alcuni beni e servizi aumenta, il costo degli altri deve diminuire lasciando invariato il volume della spesa, livello dei prezzi e potere d’acquisto corrispondente. Se, ad esempio, metà della collettività spende di più, l’altra metà, di necessità, deve spendere meno. L’inflazione è dunque manipolazione monetaria il cui effetto è l’aumen
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9 COMMENTS

  1. Scusami ma prendere come esempio gli Usa dal 1800 al1900 e’ ridicolo perche’ quel territorio offriva di tutto e di di piu’ e normale che ci fosse una sovrabbondanza e quindi un calo dei prezzi, pero’ compensata dal continuo arrivo di uomini e risorse in cerca di fortuna e che potevano farla, data che c’era l’uguaglianza delle condizioni. Diverso il discorso successivo dal1913 fino ad oggi, il dollaro si sara’ anche svalutato ma i redditi sono aumentati considerevolmente ed infatti e’ nello scorso secolo che abbiamo visto uno sviluppo tecnologico e un aumento del benessere mai visto nella storia, propria con l’inflazione. Detto questo non e’ l’inflazione indiscriminata a creare ricchezza e sono invece d’accordo che non risolva tutti i mali e che anzi lo stato italiano dovrebbe darsi seriamente una regolata.

  2. il problema è che costo del ‘pubblico’ è purtroppo incomprimibile.
    Al calare dei prezzi quello è l’unica voce che sale, e si fa notare eccome!
    Diventerebbe insostenibile molto prima se non s’intervenisse con l’inflazione per nasconderla.
    Penso che il primo effetto della moneta senza inflazione governativa, tipo la moneta aurea, sarebbe la disoccupazione immediata tra i parassiti, in primis del pubblico impiego (e tra questi, quelli delle forze armate che tengono in ostaggio la società disarmata dissanguandola) ed a seguire gli imprenditori che campano solo grazie a tutele, privilegi, affitti stracciati, convenzioni, e protezioni d’ogni tipo, ed a chiudere dalla massa dei dipendenti del ‘privato’ che usufruiscono dell’art.18.
    Sarebbe un problema sfanculare gli individui di cui sopra? Ovviamente NO !
    Volenterosi o capaci non avrebbero problemi a ricollocarsi, leggi e tutele servono solo a proteggere imprenditori e lavoratori dipendenti incapaci di reggersi in piedi da soli.

  3. E’ talmente chiara e semplice la teoria Austriaca che per confutarla e affossarla i media mainstream ci debbono martellare tutti i giorni con messaggi subliminali sulla bontà delle decisioni prese dai governi per la nostra salvezza dai pericoli che ci si presentano se loro non provvedono a correggere quelle cause che ci porterebbero alla distruzione. Effettivamente Goebbels al loro confronto era un povero principiante.

  4. Ecco perchè viene propugnata a spada tratta l’uscita dell ‘Italia dall’euro.
    Pensano ( e sono convinti) di sanare le enormi disfunzioni dello Stato senza toccare i privilegiati , e , sopratutto il loro potere.
    L’Italia potrà uscire dall’euro soltanto dopo aver sanato non tanto i conti pubblici quanto la sua struttura statal-burocratica, fonte di tutti i guai.

  5. L’interrogativo che inevitabilmente si pone è: fino a quando si potrà continuare a gonfiare il “pallone”? L’antidoto “oro” è stato abilmente eliminato – almeno a breve-medio termine – con l’introduzione dell’oro-virtuale, dell'”oro cartaceo”. Altre alternative? Temo che la risposta – terrificante – sia stata a suo tempo anticipata da Orwell.

  6. Anche da parte mia, grazie per questo articolo, scritto con una chiarezza e una semplicità ammirevoli. Peccato che continui ad esserci chi, con “metodo”, predica la “follia” (vedi, ad esempio, Barisoni e tutta la ciurma del Sole 24 ore).

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