L’Italia non è riformabile! Per salvarla continueranno a tassare

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di LEONARDO FACCO E’ finanche nauseante sentire Letta, Alfano e Napolitano che tessono le lodi di una manovra economica patetica e ladronesca tanto quanto quelle di Monti o Berlusconi. Il tentativo del “clan degli statalesi” di raccontare un’Italia tutta pizzi e merletti, in crescita, fuori dalla recessione, nella quale correre ad investire i propri denari, fa tornare alla mente tutte quelle panzane che l’attuale presidente della Repubblica profferiva ai tempi in cui credeva nel Sol dell’avvenire e lodava l’invasione sovietica dell’Ungheria. Un paio di giorni fa, a proposito di ripresa, abbiamo pubblicato una lunga inchiesta che mette a nudo le corbellerie di cui il governo va cianciando. Per chi non si accontenta di leggere le marchette dei fogliacci (sussidiati) dal regime, c’è una vasta letteratura che punta il dito contro i conti dello Stato e la loro insostenibilità. Tempo addietro, su queste pagine, pubblicammo anche il “manifesto” di due professori che – onde evitare guai peggiori – chiedevano ai politici di dichiarare fallimento ipso facto….

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