di SILVIA RAGUSA
“A Barcellona, il primo ministro britannico David Cameron è visto come un eroe, un vero democratico”. Cominciava così, qualche giorno fa, un lungo articolo dell’Indipendent su uno dei temi che monopolizzerà l’agenda spagnola nei prossimi mesi: l’indipendenza della Catalogna. Con la celebrazione della Diada, la festa dell’indipendenza catalana del prossimo 11 settembre, cominceranno due mesi di intense negoziazioni tra il governo centrale di Madrid e la Generalitat della Catalogna, che vuole un referendum il prossimo 9 novembre. Così a Barcellona sono tutti in attesa di capire cosa succederà il 18 settembre in Scozia, quando verranno aperte le urne per una possibile – ma non probabile secondo gli ultimi sondaggi – separazione di Edimburgo da Londra.
Sarà per questo che negli ultimi tempi sempre più imprese nazionali e multinazionali hanno preso posizione o cavalcato l’indipendentismo a colpi di marketing. Lo ha fatto, nella sua ultima