MONTI, DOPO I DANNI FATTI IN ITALIA, INSISTE COL DIFENDERE L’UE

monti a veronadi FABRIZIO DAL COL

Secondo quanto detto dall’ex primo ministro italiano Mario Monti al Telegraph, la Francia è diventata un “grande problema” in Europa. L’ex premier, ha avvertito che il sentimento anti-Bruxelles e l’ascesa di partiti populisti nella nazione gallica stanno minacciando di far saltare l’asse franco-tedesco. Tuttavia, Monti continua a non far capire all’opinione pubblica quale sia il vantaggio di far parte di questa Europa, il suo fine, e quale sia la vera necessità di costituire un nuovo Stato contro la volontà popolare, senza aver prima pensato a costituire i cittadini europei.

Mario Monti, così nell’intervista di Szu Ping Chanal per il Telegraph: “Negli ultimi anni abbiamo visto la Francia sfuggente in termini di performance economica reale, in termini di rispetto di tutte le normative europee, e soprattutto in termini di opinione pubblica interna, che si sta trasformando sempre di più contro l’Europa”. “La Francia è il grande problema dell’Unione europea perché l’intero costrutto è stato sfruttato sul fondamento di una solida intesa franco-tedesca. Se non c’è, allora c’è un povero destino per l’Europa”, ha detto Monti. “Abbiamo visto che l’asse forte non è più così forte.” Quindi, Monti sapeva che questa Europa non avrebbe mai potuto realizzarsi, se prima non si erano decisi i criteri necessari per una vera economia reale europea.

Weidmann ha detto che paesi come la Francia, che non è riuscita a soddisfare un obiettivo di disavanzo del 3% per diversi anni, non dovrebbe essere consentito di “mettersi perpetuamente fuori” dal stringere la cinghia. Quindi, il tecnocrate tedesco ammette le discriminazioni tra stati, mentre Monti dice che la volontà della Germania, “per esercitare certe responsabilità” come potenza egemone del blocco, aveva alleviato i problemi della zona euro. “Sono sempre colpito quando partecipo ai dibattiti in Francia, anche l’élite è a disagio per la governance della zona euro”. “Non sarei sorpreso di sentire questo tono ad Atene o a Lisbona, ma io sono molto sorpreso di sentire questo a Parigi.” In un ulteriore avvertimento alla Francia, Monti ha dichiarato: “Forse si è dimenticato, ma noi tutti ricordiamo che la Francia è stato il paese che ha voluto l’euro, non la Germania. “La Germania a malincuore ha accettato l’euro per ottenere l’approvazione degli altri paesi per il suo processo di riunificazione, ma avrebbe meglio conservato il marco tedesco. Fu la Francia che ha insistito per avere la moneta unica e ora è così a disagio con essa.”

Monti, il veterano di Bruxelles che è attualmente presidente della Università Bocconi, ha detto che i diktat “umilianti” della “Troika” (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale), hanno causato all’economia greca molti danni, e che non dovrebbero più continuare. “In poche parole, la Grecia deve riconoscere che la maggior parte delle cause della loro crisi non sono europee, ma sono della Grecia e della sua decennale cattiva gestione”. Peccato che Monti non spieghi come la Grecia dovrebbe ripagare oggi il suo debito, ora che è diventato impossibile anche a causa della forzatura continua europea subita per 7 anni. Ecco allora che anche Monti, come tutti i tecnocrati di economia finanziaria, non capisce cosa sia veramente l’economia reale, la sua vera funzione, e il suo vero fine, perché troppo impegnato a guardare quella finanziaria. In sintesi, sarebbe quella finta economia che spolpa le risorse reali per trasferirle su quelle finanziarie, ovvero laddove si arricchisce solo il mondo che non lavora e che produce lucro solo se si impoveriscono gli stati.

Monti però continua:” Tuttavia, è vero che un aspetto della cura troika, ha contribuito a fare ulteriori danni. Ho combattuto affinché la troika rimanesse fuori dall’Italia perché è umiliante per l’opinione pubblica nazionale”. “I leader politici degli stati membri europei … sono ossessionati dalle prossime elezioni in casa, piuttosto di aiutare la popolazione locale a vedere i vantaggi del constructon europea”, “Nella maggior parte dei casi si cerca di incolpare l’Unione europea per la mancanza di risultati ottenuti nel loro obiettivi nazionali, che sono solo raramente il risultato di debolezze dell’Europa.” Affermazioni montiane che non rispecchiano la realtà dei fatti, in contraddizione di termini, e palesemente contrarie alle volontà popolari. Oggi questa Europa è avversata dalla maggioranza dei popoli del vecchio continente e, adesso che hanno spolpato tutto senza restituire un bel nulla, non gli resta altro che pensare come esplodere da sola.

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