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Niente da fare, non si sono ancora ripresi dall’elezione di trump

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di MATTEO CORSINI Ho già avuto modo di osservare che molti intellettuali left liberal americani sono stati traumatizzati dall’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti d’America. Ancora oggi, a oltre tre mesi di distanza, non si sono ripresi, e vivono in una sorta di stato depressivo. Prendete Paul Krugman, per esempio: dal day after non c’è colonna pubblicata sul New York Times nella quale non si occupi della tragedia trumpiana. Sembra davvero ossessionato. Ormai filosofeggia e capita di leggere cose che uno stenta a credere possano essere state scritte da lui. Per esempio, invitando gli altri intellettuali ed economisti a non mollare: “Dovete afferrarvi con forza ai vostri principi. Non dovete credere che la vostra parte sia sempre nel giusto (non è certamente così), non dovete credere di essere infallibili (non è assolutamente così), ma dovete credere che gli strumenti della ragione – cercare realmente di comprendere come funziona il mondo e ce
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7 COMMENTS

  1. Hihihi, come me la godo queste merdicchie politicamente corrette, radical chic, si stanno rodendo il fegato dalla rabbia, eh ma sono democratici loro, come ci permettiamo noi di criticare lor signori?Come si permette il popolo di eleggere un certo Trump?No dai non vale, non gioco piu’. Noi dicono( le merdicchie) siamo la verità’ , la democrazia a senso unico , se le cose vanno nel senso opposto allora noi non ci stiamo più, anzi chi non la pensa come noi è un oscurantista, un fascista, un lebbroso ecc. Ma n’date affanculo.

  2. Ma c’è qualcuno che l’abbia mai mandato affanculo, a questo qui?
    Queste sono frasi di chi ha problemi psicologici seri.

  3. Occorre che ognuno di noi abbia quel minimo di autostima da essere spinto al tentare oculatamente vie nuove che portano al progresso.
    Occorre anche possedere quel minimo di modestia che ci fa analizzare subito gli errori commessi nel caso di insuccesso e di tranquilla soddisfazione nel caso di successi. Soddisfazione che non porta a giudicarci subito “infallibili”.
    In Italia , specialmente, patria dell’opinabile , quando a uno viene appioppato da una conventicola, il titolo di intellettuale, si scatene l’autoesaltazione con atteggiamenti che vanno ben oltre il ridicolo.
    Ci siamo in pieno , per una fortunata serie di avvenimenti che li hanno messi “faccia al muro”.

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