Non si può essere di sinistra e stare con Chavez e Maduro

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di EMILIANO AIMI* Il nostro vizio, la nostra deformazione: giudichiamo la Politica Estera attraverso le categorie del dibattito politico nazionale. E, considerando che ci confrontiamo come se fossimo allo stadio, parteggiando per l’uno o per l’altro schieramento o personaggio a prescindere dai contenuti, facciamo il tifo pure in Politica Estera. Un paio di giorni fa uno studente di giornalismo Venezuelano scriveva sul suo blog: “Ma oggi, nel 2014, non si può essere di sinistra ed essere chavisti.” Parla tanto di violenza in questo articolo, di persecuzioni, di pericolo, di ingiustizia. Ma soprattutto avverte: non si può essere di sinistra ed essere chavisti. Non si può essere di sinistra ed essere chavisti. Occorre ripeterlo, come se fosse un mantra. E occorre farlo notare a tutti i leader carismatici della sinistra italiana (vedi Vendola) che fino a pochi mesi fa esaltavano l’esperimento di democrazia rivoluzionaria di Hugo Chavez. Perché è così: noi non facciamo Politica Estera, noi facciamo il tifo. Chi mai smetterebbe di tifare la propria…

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