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Nostalgia della milano austriaca, dopo 150 anni di caos e parassitismo italici

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di ROMANO BRACALINI Il tempo anziché annebbiare il ricordo esalta i meriti e la memoria dell’Austria imperiale. Va da sé che i patrioti italiani non la raccontavano giusta: e per far apparire desiderabile l’Italia occorreva infangare al massimo l’immagine dell’Austria descritta dagli storici di corte come peggio non si poteva. La realtà è un’altra. Il regno di Maria Teresa d’Austria è ricordato in Lombardia come un esempio di rigore amministrativo e di grandi riforme. Dopo il degrado spagnolo, lo Stato prende forma politica moderna. Siamo alla metà del Settecento. L’Austria è subentrata al cadavere spagnolo. Una donna piccola e grassottella, che non ha nulla del sovrano rappresentato dall’oleografia, è destinata più d’ogni altro a cambiare il volto della città e a interpretarne le ansie di rinnovamento. Maria Teresa risiede a Vienna ma considera Milano la perla dei nuovi territori acquisiti dopo la guerra di successione e la pace di Utrecht. Concepisce pe
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2 COMMENTS

  1. Lo stato italiano è stato fatto dal Piemonte, ma le colpe di questo sfacelo sono ovviamente dei soliti terroni, proprio loro che hanno versato il sangue per difendere la propria indipendenza.

  2. Se non fosse per il duomo sullo sfondo e le barche che non son gondole più che Milano sembrerebbe Venezia… tanto basta per dare l’idea dei danni che hanno fatto a Milano coprendo i navigli.

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