di MARIETTO CERNEAZ
Oggi, si vota in Spagna per le elezioni politiche generali. Un voto che, per alcuni aspetti, servirà a dare un giudizio in merito al mandato di Mariano Rajoy, ma che - sullo sfondo - avrà comunque un certo peso e rilievo anche relativamente al processo indipendentista catalano.
Non a caso, ad esempio, Artur Mas, presidente ad interim della Generalitat e leader del partito indipendentista Junt pel Sì, sta facendo una campagna a favore del voto. Il motivo? Secondo Mas nessun partito sarà in grado di ottenere la maggioranza assoluta dei seggi alla Moncloa e questa frammentazione può essere un buon asso nella manica per la Catalogna, così come lo fu per la sua autonomia ai tempi in cui Jordi Pujol amministrava a Barcellona.
Se il pensiero di Mas è condiviso anche da Ada Colau (sindaco di Barcellona), la pensano in maniera del tutto opposta i rappresentanti del partito secessionista Cup (Candidatura d’Unitat Popular, che hanno appoggiato il proget
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