Oltre la Lega, salvando il buono che ancora è rimasto

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di GILBERTO ONETO La ministra Kyenge sfreccia per Milano a 90 all’ora in contromano come se fosse a Napoli. L’avrebbe fatto se in Comune ci fosse stato Formentini? Mantovani, vice pidiellino di Maroni in Regione Lombardia, dice che è ora di smetterla di parlare di Nord. L’avrebbe fatto se la Lega fosse forte e in ascesa? Un tale Castro,  ex parlamentare veneto (??) di destra  sentenzia che il Referendum sull’indipendenza è “culturalmente vile”. L’avrebbe fatto se la Liga viaggiasse ancora attorno al 35%?  La procace signora Biancofiore, parlamentare abruzzese eletta a Bozen-Bolzano sostiene che il Pdl deve prendersi i voti leghisti. Sparerebbe una pirlata (antropologicamente impossibile) del genere se esistesse ancora la Lega-Lega? E andrà sempre peggio e tutto ciò che suona indipendentista e padano verrà sempre più svillaneggiato fino a che non si passerà a forme repressive più dure. Tutto questo succede perche lo spauracchio che vegliava alle soglie dell’inferno italiano si è indebolito e ha tutta l’aria di tirare le ultime. Ogni indipendentista…

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