ONETO, LA LEGA E BUTTAFUOCO: UNA RISPOSTA UFFICIALE

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

In merito alla recente intervista a Pietrangelo Buttafuoco, apparsa il 5 gennaio 2019 sulla Gazzetta del Mezzogiorno (ARTICOLO-BUTTAFUOCO), l’Associazione Gilberto Oneto non può che ringraziare il Buttafuoco per le parole di stima rivolte a Gilberto, pur tuttavia ritiene necessario far alcune brevi precisazioni.

Buttafuoco sostiene che se la Lega fosse quella di Gianfranco Miglio e di Gilberto Oneto per lui andrebbe benissimo, purtroppo però dobbiamo constatare come la Lega non sia mai stata quella di Gianfranco Miglio e men che meno quella di Gilberto Oneto, la Lega è stata solo e soltanto di Bossi prima e di Salvini adesso.

Ad ogni modo se la Lega fosse stata quella di Gilberto oggi l’Italia semplicemente non esisterebbe più e la Padania sarebbe un’entità libera e indipendente ormai da anni: non siamo però certi che questa sia una prospettiva gradita a Buttafuoco. Ci pare ancor più importante precisare che la vicenda umana ed intellettuale di Gilberto Oneto non possa essere ricondotta e limitata al contesto politico della destra, men che meno della destra italiana.

Il pensiero di Gilberto è stato chiaro e lineare, il problema è l’esistenza dello stato italiano, causa di ogni nostro male, e la soluzione è l ’indipendenza della Padania, che, come ci ha insegnato Gilberto, non è il frutto di una mera rivendicazione economica e sociale, ma è il luogo di un insieme complesso di fenomeni storici e culturali dai quali scaturisce un sentimento di appartenenza.

Il pensiero di Gilberto è stato quindi in larga parte un pensiero post ideologico e così avrebbe voluto fosse anche la Lega Nord per l’Indipendenza della Padania, libera da condizionamenti ideologici. Neppure giovanili frequentazioni con taluni ambienti di destra possono permettere di ricondurre la figura di Gilberto Oneto in tale ambito politico, il suo pensiero infatti si è spinto oltre, il suo pensiero è stato ben altro, ecco perchè inserire Gilberto Oneto tra gli esponenti della destra politica sarebbe come ricondurre una Ferrari alla categoria dei calessi o un computer alla categoria dei pallottolieri.

Ci piace ricordare Gilberto per la sua pacatezza, ma sopratutto ci piace ricordarlo per la sua ferrea determinazione e per la sua estrema coerenza nel perseguire un sogno di libertà, proprio come oggi lo perseguono quei politici che in Catalogna hanno messo in secondo piano le differenze ideologiche e lottano per l’indipendenza della loro terra anche affrontando la galera.

Anche Gilberto è stato capace di superare le ideologie per un bene più grande, anche Gilberto, quando è stato designato tra i ministri del Governo della Padania, aveva preparato una piccola valigia, per farsi trovare pronto caso mai, nel bel mezzo della notte, la polizia italiana avesse bussato alla sua porta per arrestarlo.

ASSOCIAZIONE GILBERTO ONETO

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