di GERARDO COCO
Il 2016 è cominciato male. Ribassi di borse, di materie prime in un contesto geopolitico sempre più teso. E purtroppo la situazione non migliorerà. Non è pessimismo, è matematica certezza. Coloro i quali, ottimisticamente dal 2015, avevano aspettative di ripresa economica non si sono mai posti queste domande elementari: esistono i presupposti per una ripresa? E quali sono? Dopo aver riflettuto, avrebbero dovuto darsi questa risposta: non ci sono i presupposti di una ripresa, esistono solo le condizioni di un aggravamento della crisi.
Uno dei primi segnali di ripresa è la diminuzione del debito. Ma il debito globale è a quota di $230 trilioni, aumentato di ben 57 trilioni rispetto al 2007 a fronte di un prodotto globale di $77 trilioni, senza includere il debito potenziale costituito dai derivati, multiplo di quello ufficiale, che diventerebbe effettivo nel caso di default del debito principale. Nessuno con un minimo di cervello funzionante può pensare ch
Un sunto magistrale di come stanno le cose.
Un avviso ai naviganti del pericolo di grossi iceberg sulla rotta di navigazione.
Iceberg particolari, che emergono improvvisamente dall’oceano infilzando ogni nave.
Meglio rimanere coi piedi per terra.