PICCOLO È LIBERO: ISOLE COOK, IL PICCOLO STATO ASSOCIATO ALLA NUOVA ZELANDA

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di PAOLO L. BERNARDINI Vi sono, nel mondo, realtà politicamente flessibili, che rappresentano un notevole motivo di interesse per gli scienziati politici e geopolitici, per una serie di motivi, anche costituzionali. Occorre infatti cominciare ad allargare i propri orizzonti, oltre la terribile prospettiva del centralismo puro, stile franco-italiano, del federalismo “impuro” (direbbe Miglio) della Germania e di quello forse purissimo e cristallino di Svizzera, e USA, o quello, estremamente interessante nei suoi possibili sviluppi, degli stati africani, dalla Nigeria al Sud Sudan, e soprattutto quest’ultimo, il cui presidente ha previsto di recente la creazione di nuovi Stati all’interno di un paese vasto (il doppio dell’Italia) e frammentato sia in termini di religioni sia in termini di etnie. Un esempio di flessibilità (che si contrappone, appunto, come concetto, a rigidità) lo offrono le isole Cook, questa realtà apparentemente così lontana, se non fosse per un turismo elitario in crescita, che costituisce una forma di stato pieno di paradossi, forse contraddizioni, nella sua minima estensione territoriale, quindici…

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