PAURA DELLE TASSE DI HOLLANDE, I FRANCO-SVIZZERI RINUNCIANO AL PASSAPORTO

FUGA CAPITALI 2di MARIETTO CERNEAZ

Iniziò a far scalpore Gerard Depardieu, che chiese a Putin “asilo economico”. Da allora, ovvero dai tempi in cui Hollande s’è inventato la tassa del 75% a chi guadagna più di un milione di euro, oltre alla fuga dei capitali sta seguendo la fuga vera e propria, delle persone in carne ed ossa, che han deciso di rinunciare alla cittadinanza francese.

Conseguenza? Aumentano i cittadini franco-svizzeri che restituiscono il passaporto francese, almeno secondo Claudine Schmid, deputata dei francesi residenti in Svizzera. Le cifre delle richieste di cancellazione del passaporto francese sono “edificanti”, indica la deputata sul suo sito web. Dalle 2 richieste del 2011, le richieste di cancellazione sono passate a 113 nel 2013. La Svizzera è l’unico paese in cui vi è stato un simile aumento. Scrive la deputata, e riporta un giornale online del Ticino: “Vi sono timori concernenti un progetto del governo di imporre fiscalmente i francesi che vivono all’estero e soprattutto in Svizzera, come stanno facendo gli Stati Uniti con i loro connazionali all’estero”.

Ad oggi, in Svizzera vivono 163’000 francesi, di cui la metà ha la doppia nazionalità. La Svizzera è il paese che ospita il maggior numero di francesi residenti all’estero.

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