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Piccole imprese massacrate dai controlli fiscali

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di REDAZIONE

Se le tasse sono armi di distruzione di massa, i controlli fiscali sono il loro braccio armato.

Secondo il Centro studi di Unimpresa, pmi, artigiani e partite Iva sono osservate speciali dell’amministrazione finanziaria. In un anno sono stati registrati oltre 100mila accertamenti fiscali a carico delle piccole imprese che, con l’85% del totale delle verifiche subite, risultano largamente il comparto più “ispezionato” dall’amministrazione finanziaria.

Sono poco più di 2.300, invece, ovvero meno del 2% complessivo, le ispezioni sui grandi gruppi societari mentre superano quota 11mila (meno del 10%) i controlli a carico delle medie aziende. In totale, gli accertamenti sulle partite Iva sono stati oltre 120mila e la stragrande maggioranza si è concentrata su importi di tasse contenuti: 65mila ispezioni (53%) su maggiore imposta accertata fino a 15mila euro, 30mila controlli (24%) fino a 51mila euro, 15mila verifiche (12%) fino a 155mila. Mentre nella fascia più alta, da 15.493.708 euro in su, ci sono state solo 31 verifiche su grandi gruppi societari.

Questi i dati principali di un’analisi del Centro studi di Unimpresa sugli accertamenti tributari, secondo la quale gli enti no profit hanno subito 4.200 verifiche (3%).

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3 COMMENTS

  1. A memoria mi pare che tempo fa ci fu uno studio della Guardia di Finanza da cui si rilevava che solo il 15% dell’evasione proviene da commercianti, artigiani professionisti e piccole imprese, il grosso dell’evasione è generato da medie/grosse industrie, banche, assicurazioni, attività illegali.
    Inoltre mentre le regioni padane hanno un tasso di evasione del 10%, in linea con i paesi europei, nel mezzogiorno la percentuale sale al 80%.
    Ora leggere che il grosso dei controlli è mirato a piccole e medie imprese, probabilmente situate al nord non può che far sorridere ma visto l’andazzo dell’Italia non può stupire….

  2. C’é da augurarsi che dopo la Siria gli Americani o i Turchi vengano a mettere ordine in Italia dove ci sono innumerevoli contro figure peggiori di Assad e Saddam legati da patti di sangue e si sono divisi l’intero Paese, non curanti delle tante porcate censurate che hanno distrutto la Nazione.
    Il nostro domani e quello dei nostri figli dipendono da un intervento militare straniero.
    La Comunità Europea ne ha già abbastanza di questo Paese ormai finito in coda al terzo mondo.
    Anthony Ceresa Italia International Association..

  3. La statistica è fuorviante. La realtà è peggiore. Le implicazioni umane fan si che mille euro per qualcuno valgano più di centomila per qualcun altro. E nelle statistiche non c’è traccia di chi soffre oltre tolleranza vitale e chi sofre e sopporta.
    Il dramma del saccheggio istituzionale del reddito, del capitale, uniti alla perdita di potere d’acquisto indotta dall’inflazione è di gran lunga qualitativamente più grave di una semplice ed inqualificabile numerosità statistica.

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