Prepensionare e assumere dipendenti pubblici. Che idea geniale!

di CLAUDIO ROMITI Finalmente si intravede all’orizzonte la svolta renziana. Vessillifera di questa grande rivoluzione italiana è la ministra col pancione Marianna Madia. Questa giovane esponente di un cambiamento che ogni giorno si fa più evidente ha trovato la pietra filosofale per tramutare in oro il piombo della disoccupazione e del cosiddetto precariato: pre-pensionare un congruo numero di pubblici dipendenti così da –testualmente- immettere energie fresche nello Stato, sotto forma di una vagonata di giovani di belle speranze. E fu così, assumendo altri battaglioni di scaldasiede e accaniti lettori di quotidiani sportivi, che tutti vissero felici e contenti. Ora qualcuno potrebbe obiettare che la stupefacente trovata della ministra Madia altro non è che la solita minestra riscaldata, oramai divenuta maledettamente rancida, di una democrazia acquisitiva che continua a comprarsi il consenso a colpi di “pasti gratis” finanziati dal solito Pantalone, soprattutto quello che ancora sopravvive nelle regioni più produttive del Paese di Pulcinella. D’altro canto, è pur vero che quando non si possiede uno straccio…

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