di ENZO TRENTIN Il sistema della pubblica istruzione italiano fu concepito ai tempi del ministro Baccelli e poi strutturato dall’ideologo del fascismo Giovanni Gentile come un sistema elitario, in grado di insegnare alla massa dei cittadini sudditi a leggere, scrivere e far di conto, ma non necessariamente a pensare e a sviluppare spirito critico. Queste facoltà venivano riservate a una minoranza spesso di casta destinata a governare il paese. Il sistema di pubblica istruzione Veneto dovrà invece tendere a formare una cittadinanza in maggioranza attiva, in grado di autogovernarsi, affiancando il proprio potere deliberativo e legislativo a quello dei propri rappresentanti politici, mantenendo le redini della sovranità, e potendo correggere, tramite gli strumenti di deliberazione popolare, gli errori e gli abusi commessi dai propri rappresentanti. L’università e la ricerca dovranno giocare un ruolo fondamentale per lo sviluppo del Veneto indipendente. La chiave per il successo della nuova società Veneta sarà la capacità di allontanarsi dal modello gerarchico e dinastico dell’università italiana per costruire un modello…















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