KEYNES E LA SODOMIA, QUANDO FACEBOOK CENSURA LA NOTIZIA

di LUIGI CORTINOVIS Tutti conoscono la nota frase John Maynard Keynes, che sostenne che “nel lungo periodo siamo tutti morti”. Potrebbe bastare questa per comprendere quale etica e morale ci fossero alla base delle teorie del noto economista inglese, che continua ad essere il faro di ogni politicante. Keynes, autore della Teoria generale dell’occupazione, della moneta e del credito, risalente al 1936, sostiene che: “se il Tesoro si mettesse a riempire di biglietti di banca vecchie bottiglie, le sotterrasse ad una profondità adatta in miniere di carbone abbandonate, e queste fossero riempite poi fino alla superficie con i rifiuti della città, e si lasciasse all’iniziativa privata… di scavar fuori di nuovo i biglietti…, non dovrebbe più esistere disoccupazione e, tenendo conto degli effetti secondari, il reddito reale e anche la ricchezza in capitale della collettività diverrebbero probabilmente assai maggiori di quanto sono attualmente”. Non a caso era lui stesso convinto che le sue idee fossero perfette per le dittature, più che per le democrazie. Hitler, ad…

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