Rabbia inglese: la Ue si oppone alle restrizioni dei benefici ai “migranti” Ue

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di FABRIZIO DAL COL Per contrastare l’approvazione del  provvedimento del Parlamento inglese sulla restrizione dei benefici ai migranti, la Commissione Europea  aveva deciso di affidarsi ad uno studio sull’effetto dell’immigrazione dell’Unione europea nel Regno Unito.  Lo studio, i cui dettagli furono comunicati per primi dal “The Telegraph”, ha mostrato che più di 600.000 migranti dalla EU “non attivi” vivevano sì nel Regno Unito grazie al SSN, ma  al costo di 1,5 miliardi di sterline all’ anno. Ma le principali conclusioni del rapporto della Commissione Ue sono che l’impatto sullo stato sociale e il NHS sarebbe “molto basso”, conclusioni che ora sono oggetto di un intenso dibattito. Politici laburisti e  conservatori hanno così deciso di  rendere pubblica la loro opposizione alle conclusioni, che ritengono siano state utilizzate dalla Ue per cercare di dimostrare che il “beneficio del turismo”, la pratica di andare in un paese per reclamare i benefici dello stato, non è «né diffusa né sistematica». L’unità di ricerca sulla migrazione dell’Università di Oxford ha…

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