ROMA E’ INDECOROSA, COME LE SUE TASSE E IL SUO SINDACO

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ROMAERIFIUTIdi MATTEO CORSINI

Il Comune di Roma è alle prese con il bilancio 2014, e il sindaco Ignazio Marino ha invitato l’assemblea ad andare perfino oltre la proposta della giunta in merito alla tassa di soggiorno per gli alberghi a 5 stelle: “In giunta avevamo fissato a 7 euro la tassa di soggiorno per gli alberghi a 5 stelle. Sarei felice se ci fossero proposte che la portino a livelli ancora più alti perché chi spende 700 euro per una notte in hotel forse può spenderne anche 10 per la tassa di soggiorno. Così potremo avere più risorse da spendere per il turismo e il decoro della città”.

L’affermazione di Marino è emblematica del modo di ragionare tipico di chi amministra o governa: invece di pensare a quanti soldi vengono già oggi raccolti in tasse e sprecati, si cerca ogni pretesto valido per giustificare un aumento di questo o quel balzello. Tanto chi sarà chiamato a pagarlo può benissimo spendere anche quei soldi in più.

La cronaca ci dice che Roma è sempre meno decorosa, la spazzatura è in bella vista lungo diverse strade, le addizionali e i tributi locali sono già a livelli tra i più elevati, e ciò nonostante il sindaco – che ancora si lamenta dei disastri fatti dai suoi predecessori dopo oltre un anno da quando è stato eletto – non pensa ad altro che ad aumentare la tassa di soggiorno per i ricchi. “Così potremo avere più risorse da spendere per il turismo e il decoro della città”, mentre con ogni probabilità non vi sarà nessun miglioramento. Non saprei dire se è meno decorosa la città o il suo sindaco.

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