di LUIGI FRESSOIA
Ho già raccontato ma giova ripetere. Cogli ultimi bagliori del governo Prodi -2008- subii l'obbligo ad un conto corrente dedicato alla mia attività libero-professionale, spesuccia assai sgradita perché mi bastava benissimo avere un unico conto corrente bancario, insieme ai conti di casa. Ma evidentemente al presidente Prodi correva obbligo di qualche regalino alle banche -in un colpo solo qualche milione di conti correnti in più. Pochi anni dopo, cogli ultimi bagliori del governo Berlusconi (qualche giorno prima del golpe internazionale del novembre 2011 che lo defenestrò), subii l'obbligo molto oneroso di una assicurazione professionale (contro gli errori del mestiere) qualora avessi un incarico da parte di enti pubblici, spesa a me assai sgradita poiché di errori non ne faccio e se devo pagare sono ricco di mio a bastanza. Evidentemente il Cavaliere, più che per quello bancario, ha predilezione pel mondo assicurativo.
Poco dopo col governo Monti l'obbli