di ENZO TRENTIN Recentemente con un lettore che mi chiede l’anonimato, (e per questo lo chiamerò fittiziamente Cesare) ho intrattenuto questo scambio privato di messaggi: Cesare – «Parlo in nome di una ortodossia di pensiero questo deve essere chiaro. Poi l’indipendenza è chiaro che la voglio. Però si è scelta non la strada dritta ma la scorciatoia che non si sa dove porterà. […] Grazie Enzo di aver finalmente scritto “ci vogliono indipendentisti con gli attributi” [] […] Grazie grazie e grazie ancora!». E.T. – «Mi ringrazi per così poco? Purtroppo il problema rimane. A parte gli indipendentisti “fantasiosi” (uso un eufemismo s’intende), mi sfugge dove siano quelli responsabili e lungimiranti. Con gli attributi, appunto!». Cesare – «Il problema è che non c’è nessun timoniere che tenga la barra dritta. La partecipazione alle elezioni politiche da parte di Indipendenza Veneta (del quale ” ero” socio fondatore dopo aver attraversato il guado di Veneto Stato e della sua scissione ma ancor prima nel Partito Nazionale Veneto)…















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