DALLA MISERIA FINO ALLA SIBERIA, STORIE DI FRIULANI EMIGRANTI

di PAOLO L. BERNARDINI* Tempo fa a Pordenone, nello splendido centro di una città che richiama Venezia in ogni suo angolo e in ogni sua gloria – dai palazzi discreti ad un campanile che porta il nome di San Marco, edificato, tra l’altro, assai prima dell’annessione alla Serenissima – si tenne una singolare mostra dedicata all’emigrazione friulana in Siberia: “Sogni e lavoro nelle storie dei friulani. La ferrovia transiberiana”. Si è trattato di uno sforzo congiunto di una serie di istituzioni e di autori, dalla Provincia di Pordenone al CRAF (Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia), dall’associazione “Friuli nel Mondo” alla Fondazione Crup. Non vi è un vero e proprio catalogo, ma l’editore Gaspari ha pubblicato, in italiano (traduzione di Giorgio de Franceschi, a cura di Elena Gori Corti), un ricco volume di Elvira Kamenščikova, “Italiani sulle rive del Bajkal”, con una illuminante prefazione di Angelo Floramo, curatore della mostra. I materiali esposti, tra cui numerosi manufatti, diari inediti, foto e altre testimonianze, coincidevano solo parzialmente con…

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