SPAGNA, I COMUNISTI VOGLIONO PIÙ TASSE: LA RESPONSABILITÀ DEGLI IMPRENDITORI

di DIEGO BARCELÓ LARRAN Il vicepresidente comunista Pablo Iglesias propone la creazione di una “tassa sulla ricostruzione”. Queste tre parole includono due bugie. La prima è che non siamo di fronte a una “ricostruzione” perché non siamo bombardati. Dobbiamo riattivare ciò che le decisioni del governo hanno fermato: l’economia. La seconda bugia è che non si tratta di una “tassa” (corrispettivo di un servizio fornito dallo Stato), ma di un’imposta. La proposta è di addebitare dal 2% al patrimonio netto superiore a un milione di euro al 3,5% a quelli superiori ai cento milioni. Iglesias ritiene che si potrebbero raccogliere 11.000 milioni di euro. La cosa meno importante è la discussione su quanto potrebbe essere raccolto (previsioni più affidabili riducono la cifra a 2 miliardi). Né è troppo rilevante il fatto che, anche se questa tassa dovesse riscuotere quello che dice Pablo Iglesias, sarebbe solo una frazione del deficit fiscale che lo Stato avrà quest’anno (più di 100 miliardi di euro). Credo che la cosa…

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