di GRAZIANO DAVOLI Dopo la strage di Charleston, in South Carolina, avvenuta il 17 Giugno 2015, nella quale il ventunenne Dylann Roof fece irruzione in una chiesa gospel e sparando a bruciapelo uccise nove persone di colore il tutto per iniziare, a suo dire, una guerra razziale ed affermare la “supremazia bianca”, la bandiera confederata è stata ammainata a Columbia con il plauso dell’allora Presidente Barack Obama, che definì questo atto come “un segno di riconciliazione”. Questo perché il giovane Roof, poco prima del massacro, aveva pubblicato sui social network una fotografia nella quale brandiva la bandiera degli stati che il 4 Febbraio 1861 scelsero di secedere dagli Stati Uniti e di confederarsi, perché, secondo alcuni, questa bandiera è ricollegata al Ku Klux Klan e ha assunto un significato razzista. Il secondo mandato Obama è finito e con esso si spera tutta l’odioso vento del politicamente corretto che ha significato. E’ doveroso chiedere al neo presidente Donald Trump, una volta avvenuto il suo insediamento, se egli…















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