Sturzenegger e la teoria della deregulation: perché gli Stati diventano sempre più oppressivi

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di LEONARDO FACCO Nel paper pubblicato su Economía LACEA Journal, Federico Sturzenegger propone una riflessione tanto teorica quanto politica sulla deregulation. Il punto di partenza è semplice ma devastante: gli Stati moderni tendono naturalmente a diventare iper-regolati, ergo a crescere a dismisura. Non per necessità economica, ma per dinamiche di potere, interessi burocratici e privilegi concentrati. Il paper, intitolato Deregulation: From Theory to Practice, rappresenta in sostanza la giustificazione teorica della “motosega” mileiana: la grande operazione di smantellamento normativo avviata dal governo argentino. Smontiamo il mito dello Stato benevolo Secondo Sturzenegger, gran parte della teoria economica tradizionale continua implicitamente a immaginare lo Stato come un soggetto neutrale e razionale, impegnato a correggere fallimenti del mercato. Ma nella realtà, sostiene l’autore, le regolazioni non nascono quasi mai da un pianificatore illuminato. Nascono piuttos
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