Sulle orme del “Trota” Bossi: emigrano in centinaia in Albania.

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di PONGO Tutti lo abbiamo preso in giro, io per primo. Beh, di motivi ce n’erano parecchi, forse fin troppi, a partire dalla carica  di consigliere regionale  in Lombardia avuta in giovanissima età (non che adesso sia proprio maturo e intelligente ma allora lo era meno)  e  poi  nell’aprile 2012 era sulla bocca di tutti  per le indagini giudiziarie che mettevano in evidenza l’utilizzo di fondi pubblici per i suoi fini personali come immobili, auto, festini e rette universitarie (ricordiamo il suo autista e bodyguard personale che in un intervista si lamentava di dover consegnare al Trota  continue e notevoli quantità di denaro  costretto a prelevare  a nome suo (dell’autista) dalle casse della Lega). Il tutto per Renzo “Trota” Bossi e come si diceva anche soldi  per pagare tasse scolastiche.  Il Trota, infatti, grande studente e studioso che venne alla ribalta per  l’esame di maturità tentato più volte e forse (ma qualcuno ha sostenuto il contrario) passato solo al 3° tentativo. Forse era  un alunno…

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