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Svizzera, il canton ticino vota “no ai lavoratori stranieri”

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di REDAZIONE Con il 58% tondo di consensi il Canton Ticino ha votato a favore dell’iniziativa che vuole dare la precedenza ai residenti nell’assegnazione dei posti di lavoro. Il referendum, denominato «Prima i nostri» era promosso dal partito della destra nazionalista Udc e dalla Lega dei Ticinesi. Il senso politico del risultato è l’insofferenza dell’elettorato ticinese nei confronti della crescente presenza di lavoratori provenienti dall’Italia (circa 62 mila) nel Cantone; il voto non avrà effetti pratici immediati e concreti dal momento che le leggi sul mercato del lavoro sono materia esclusiva del governo centrale di Berna; ma i pendolari provenienti da Lombardia e Piemonte che quotidianamente varcano il confine sono accusati di provocare un fenomeno di ribasso generalizzato dei salari. Il risultato del referendum e’ stato omogeneo in tutti i comuni del Ticino, con una punta del 60,4% a Lugano (centro dove è più massiccia la presenza di stranieri) e al contrari
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1 COMMENT

  1. Hanno ragione gli svizzeri.
    E’ casa loro.
    Serva d’esempio, positivo, a coloro che lasciano entrare milioni di immigrati clandestini, se lo capiscono.

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