di GILBERTO ONETO
L’Associazione “Terra Insubre” ha fatto un lavoro straordinario: una settimana di dibattiti, mostre, manifestazioni e incontri sul rapporto fra l’Insubria e la Svizzera. Anche l’ultima giornata, dedicata a temi di più stretta pertinenza “politica”, ha avuto sviluppi piuttosto interessanti. Si sono incontrati quattro amministratori locali (il ticinese Giordano Macchi e i lombardi Dario Galli, Attilio Fontana e Matteo Bianchi) che hanno confrontato situazioni decisamente – e drammaticamente – diverse. Uno stesso popolo, con identiche cultura, lingua e attitudini sociali è attraversato da una frontiera politica che vale un oceano per quanto riguarda i suoi effetti concreti sul modo di vivere della gente: un paese ordinato, civile, prospero e democratico a nord, un pezzo di Italia a sud.
Naturalmente i due interventi più attesi erano quelli dei due politici “nazionali”, il Consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi Vais e Roberto Maroni.
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