di GIANMARCO LUCCHI
No, non ci piace proprio l’operazione Cortina. Neanche un po’. E non perché vogliamo solidarizzare con gli evasori fiscali. Bensì perché ce l’abbiamo con questo Stato che mira solo a incutere paura e a buttare fumo negli occhi del popolo, cercando di tenerselo dalla propria parte attraverso questo messaggio mediatico: guarda un po’ come sono capace di terrorizzare i ricchi. E così l’invidia verso coloro che sfrecciano con le auto superlusso e si permettono le vacanze nella perla delle Dolomiti è compensata dal fatto che costoro cadono nella rete tirata dall’Agenzia delle entrate.
Facendo leva su vizi, difetti, invidie e divisioni degli italiani, quello italiano si avvia a essere uno Stato di polizia, anzi ormai lo è diventato. Ma sì, si compia un ulteriore passo, si nazionalizzino tutti i sistemi di produzione, le industrie e persino le aziende artigiane, i negozi, i bar e le palestre, per non parlare dei bagni sulle spiagge, così l’evasi
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