Trieste libera, ecco un’idea per autogovernarsi

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di ALESSANDRO STORTI Tre settimane fa, su queste pagine, ho avuto modo di aggiornare i nostri lettori in merito agli ultimi sviluppi della battaglia civile che il movimento indipendentista triestino sta conducendo. Una battaglia, come sapete, per la legalità e per il ripristino del Territorio Libero di Trieste, istituzione prevista dal Trattato di Pace siglato a Parigi nel 1947, a solenne conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Lo scorso 10 febbraio, termine in cui scadeva un ultimatum, lanciato durante la manifestazione dell’8 dicembre precedente alle autorità portuali e italiane, da parte del Movimento Trieste Libera, gli indipendentisti hanno occupato temporaneamente e simbolicamente il Porto Vecchio. È cominciata così una nuova fase nella mobilitazione degli amici triestini, una fase ancora tutta da delineare, o almeno, per chi come me non abita nella città mitteleuropea, ancora tutta da scoprire. Con il pezzo che state leggendo, a prescindere dal fatto che il Movimento Trieste Libera abbia già definito o meno la propria strategia per i prossimi mesi, intendo dare il…

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