Una laguna di parole: Muazzo e il veneziano

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di PAOLO L. BERNARDINI “Habent sua fata libelli”. I libretti, ma anche i libroni, hanno un loro destino. Alle volte avventuroso, alle volte oscuro, alle volte sobrio e discreto, talora, però, luminoso, e assai spesso postumo. Qui siamo davanti ad un librone, e ad un destino di oblio riscattato solo da pochi anni. Il libro si chiama “Raccolta de’ Proverbi, Detti, Sentenze, Parole e Frasi Veneziane, Arricchite da Alcuni Esempi e Storielle”. Editore Colla, curatore il Professor Franco Crevatin, anno di pubblicazione 2008. L’autore è un personaggio quasi favoloso del Settecento veneziano, Francesco Zorzi Muazzo, barnabotto doc, nato a Venezia ed ivi naturalmente morto, nella prigionia di San Servolo, a soli 43 anni, nel 1775. Dall’Archivio di Stato, dai Frari, il manoscritto del suo immenso lavoro emerge solo alla fine degli anni Sessanta del Novecento. Muazzo, beone poeta “baffico” e gran giocatore, lo aveva compilato tra un arresto e l’altro, tra Santo Spirito e San Servolo, tra i frati e i matti. Opera immensa, 1160…

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